Luglio – Agosto – Settembre – Ottobre – Novembre – Dicembre 2021

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Trattative su debiti a sofferenza o incagliati. Saldo e stralcio.

Ma cosa possono fare quelle aziende o quei fideiussori che oggi risultano titolari di rapporti incagliati o a sofferenza (conti correnti, mutui, finanziamenti, etc.) nei confronti degli Istituti di Credito?

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati una serie di eventi che hanno condotto numerosi istituti di credito al dissesto finanziario se non addirittura alla liquidazione coatta amministrativa (vedi, ad esempio, Monte dei Paschi di SienaBanca Popolare di VicenzaVeneto BancaCarigeBanca Nuova e molte altre).

Innanzitutto occorre individuare chi è titolare del credito, ossia il soggetto con cui intraprendere una trattativa: ad esempio, per le banche precedentemente citate, è stata incaricata della riscossione AMCO SpA (Asset Management Company) – già SGA SpA (Società per la Gestione di Attività SpA) – od un suo mandatario (Fire SpA, Advancing Trade SpA, etc.).

AESSE – con il proprio team di tecnici e legali – sta svolgendo per conto dei propri clienti un’importante attività di pianificazione e gestione delle proposte a “saldo e stralcio” e dei piani di rientro per la risoluzione stragiudiziale delle posizioni classificate a sofferenza o incagliate.

Ciò consente all’imprenditore, attraverso un accordo vantaggioso con il creditore (Banche), di mettere in sicurezza la propria azienda (e spesso i propri beni posti a garanzia), risparmiando del denaro e, contestualmente, azzerando uno o più debiti e ritornando finanziabile nel breve periodo.

Non solo: l’accordo con il creditore consente nella maggior parte dei casi di evitare il pignoramento e la messa all’asta di beni (cosa che invece avviene aderendo alla procedura da sovraindebitamento prevista dalla legge 3/2012), nonchè di scongiurare lunghi contenziosi civili dall’esito incerto. 

Di seguito verranno indicati alcuni motivi che hanno spinto decine di imprenditori (e spesso anche i privati) ad affidarsi a AESSE:

  • Innanzitutto – e questo ci contraddistingue da altri professionisti – l’avere un rapporto diretto con i creditori in virtù dei numerosi casi intrapresi ci consente di instaurare una trattativa immediata e “personale”, evitando di relegare le nostre attività a sterili proposte inviate mezzo mail o PEC.
  • Altra questione di primaria importanza è la conoscenza di ciò che il creditore si attende: non è sufficiente, infatti, inviare una semplice proposta con, ad esempio, uno stralcio del 50% del debito originario, bensì occorre predisporre un “dossier” specifico che vada a motivare i numeri della proposta, in modo oggettivo.
  • La predisposizione delle proposte a “saldo e stralcio” o dei piani di rientro avviene considerando l’effettiva capacità economica dell’azienda e dei garanti, basandosi quindi su dati oggettivi e misurabili, e ciò per dar valore e credibilità all’offerta economica.
  • Possibilità di riduzione immediata del debito tra il 30% ed il 70% (la variabilità è molto ampia e dipende fondamentalmente dalla tipologia di garanzie rilasciate nel tempo).
  • Possibilità, a seconda dei casi, di tutelare i beni immobili posti a garanzia del credito ricevuto.
  • Formalizzazione della richiesta per la cancellazione della segnalazione dalla centrale dei rischi di Bankitalia.

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