Società di idrotermosanitaria Emiliana ha contattato AESSE per le somme eccessive versate alla propria banca nel merito di alcuni rapporti di conto corrente affidato stipulato con questa.
Dall’approfondimento del caso sono emerse diverse criticità imputabili alla banca stessa, come l’errata indicazione di TAN, TAE, ISC e TAEG all’interno dei contratti, l’assenza delle condizioni economiche nonché la illegittima applicazione di tassi di interessi debitori ultralegali, dello jus variandi (variazioni peggiorative per la correntista dei tassi di interesse, delle competenze, delle spese e delle condizioni economiche e contrattuali), di interessi e tassi usurari, nonché di spese, costi, valute e commissioni – tra cui la commissione di massimo scoperto (CMS), e la commissione disponibilità fondi (CDF/CDC) – non dovuti/e.
Con il supporto di AESSE, l’Azienda ha citato in giudizio la propria banca dinnanzi al Tribunale di Modena.
In corso di causa e dopo una CTU favorevole alla Società, la banca si è fatta avanti per trovare una soluzione in mediazione tra le parti.
In questo modo, l’Azienda nostra Cliente ha ottenuto un risarcimento di € 55.000.
Accordo transattivo in corso di causa raggiunto in 17 mesi dalla firma del mandato
