Bce, verso un nuovo rialzo dei tassi «La stretta potrebbe arrivare al 4%»

Giovedì 4 maggio la riunione della banca centrale la spinta dei falchi del nord: proseguire con gli aumenti

Bruxelles
Giorno in cui potrebbe arrivare una nuova stretta sui tassi d’interesse, dopo quella di marzo, quando fu deciso un ennesimo aumento di 50 punti base del costo del denaro. 

Inflazione
L’inflazione di fondo (dato che non tiene conto di energia e alimentari), del resto, continua a salire. Ed è questo l’indicatore che preoccupa la Bce e i falchi dell’Eurozona, a dimostrazione che la corsa dei prezzi è tutt’altro che alle spalle: a marzo, l’inflazione “core” è salita di un decimale rispetto al mese precedente, attestandosi al 5,7%. 

Falchi e colombe
E i prossimi giorni vedranno misurarsi falchi e colombe dell’Eurosistema: da una parte, Germania, Paesi Bassi e repubbliche del Baltico (dove l’inflazione ha superato il 20%) premono perché la Bce continui con risolutezza con gli aumenti dei tassi; sul lato opposto della barricata, a tenere alte le insegne del Sud Europa, Italia, Portogallo e Grecia invocano un approccio più graduale.

Tassi ancora in aumento
A far capire che il trend rialzista continuerà a dettare il ritmo delle deliberazioni della Bce è stato, ieri, il governatore della Banca centrale belga e membro del board dell’Eurotower Pierre Wunsch. «Non sarei sorpreso se a un certo punto dovessimo passare al 4%», ha detto parlando con il Financial Times, e ipotizzando una rapida risalita del tasso principale.
Da metà luglio dello scorso anno, quando erano ancora in territorio negativo, Francoforte ha alzato i tassi d’interesse a un ritmo costante, arrivando al 3,50% di oggi, con i mercati che scommettono su un incremento fino al 3,75%.
Una stima forse fin troppo ottimista, a giudicare dall’affondo di Wunsch: la situazione potrebbe richiedere manovre ancora più restrittive.

Mutui e costi sui conti correnti, quindi, ancora in aumento…almeno fino all’autunno